10 domande per conoscere i Licei FAES
Famiglia e Scuola.
È un’associazione nata nel 1974 per promuovere la collaborazione educativa tra scuola e famiglia.
I genitori sono al centro delle scuole FAES, che sorgono proprio con l’intento di aiutarli “a riscoprire la bellezza del loro compito, sostenendone l’azione per dare ai figli un’educazione completa, armonica, di qualità e fondata sulla dignità della persona”.
La scuola collabora con i genitori nel loro compito educativo mediante il rapporto con il tutor, promuovendo attività di orientamento pedagogico e contribuendo a creare un clima di cordialità e di collaborazione tra le famiglie.
Ai fini della collaborazione educativa è auspicabile che entrambi i genitori incontrino il tutor 3-4 volte all’anno (di più se necessario), in una relazione improntata alla reciproca fiducia, nel rispetto dei ruoli in un’ottica costruttiva.
Si promuove il confronto con altri genitori su temi di interesse comune, si organizzano attività di orientamento pedagogico per arricchire l’esperienza famigliare e rafforzare le competenze educative dei genitori.
Il tutor, attraverso l’osservazione sistematica e i colloqui periodici con la famiglia e con l’alunno, ne cura l’orientamento personale e professionale in stretta collaborazione con gli altri docenti.
Egli è quindi un insegnante che, come parte del suo lavoro professionale e per incarico della direzione della scuola, assume la responsabilità dell’ascolto e della guida di una famiglia, accompagnandola nell’azione educativa.
I Licei FAES sono scuole pubbliche paritarie di ispirazione cristiana, promosse da laici: in esse la dimensione religiosa è costitutiva della persona e la sua crescita è favorita.
L’insegnamento della religione è pertanto ritenuto parte fondamentale del programma didattico. La partecipazione ad atti di culto e ad attività di formazione spirituale è libera.
Nei Licei FAES l’insegnante, forte della sua competenza disciplinare, è essenzialmente un educatore, perché formazione culturale e della personalità sono due aspetti inseparabili della funzione docente.
L’insegnante risponde alla sua vocazione professionale esercitando il proprio lavoro con libertà, con lealtà e con responsabilità nel rispetto dei principi del sistema educativo FAES.
Deve inoltre saper lavorare con i colleghi in modo collegiale ed essere disponibile alla formazione culturale, didattica e personale.
Il Sistema educativo FAES si riconosce nel patrimonio culturale europeo e nelle sue radici classiche e cristiane, nella convinzione che è possibile educare solo a partire da una chiara identità culturale.
Per questo motivo l’attività di orientamento svolta a livello didattico, tutoriale e familiare si fonda su alcuni chiari principi:
- solida preparazione culturale e risveglio nella persona del desiderio di perfezionare liberamente sé stessa attraverso il rapporto con Dio, con gli altri e con il mondo che la circonda
- realismo, crediamo, infatti, che ogni attività formativa – nella dimensione intellettuale, affettiva, relazionale – si basi sul naturale desiderio di ricercare la verità, la bellezza e il bene insiti in ogni realtà
- educazione della libertà e della corrispondente responsabilità personale intrinsecamente connessa a quella dell’intelligenza
- visione positiva del lavoro quale mezzo per lo sviluppo delle capacità di ciascuno e contributo al vivere sociale e civile
- valorizzazione della dimensione religiosa come costitutiva della persona e parte della formazione completa a cui si tende per ciascun alunno. Nei Centri scolastici FAES l’insegnamento della religione cattolica è parte integrante del percorso formativo
- collaborazione tra famiglia e scuola. L’Associazione FAES si propone di aiutare i genitori a riscoprire la bellezza del loro compito, riconoscendone il primato educativo e sostenendone l’azione per dare ai figli un’educazione completa, fondata sulla dignità della persona.
Curiamo uno studente alla volta perché riceva le attenzioni, la cura e le opportunità che merita per portare a compimento i propri specifici talenti.
Il lavoro educativo svolto dai docenti FAES, di comune accordo con la famiglia, non si limita ad istruire: nei Licei FAES, infatti, si cerca di far comprendere alle ragazze e ai ragazzi l’importanza di acquisire virtù quali la sincerità, la lealtà, la fiducia, l’amicizia, l’ottimismo, la fortezza, la gentilezza, il gusto per un lavoro ben fatto.
I docenti si ispirano a un sistema educativo basato sulla centralità della persona: lo scopo dell’educazione personalizzata è quello di far sì che ciascun alunno raggiunga il massimo sviluppo delle proprie capacità e abilità, si formi un criterio di giudizio e ottenga la maturità, le conoscenze e le competenze necessarie per decidere della propria vita in maniera libera e responsabile.
Tale stile educativo mira a rendere effettiva la libertà personale degli studenti, aumentando la loro capacità di orientare la propria vita, affinché possa diventare un progetto personale. Perciò rende l’alunno protagonista del suo percorso di apprendimento e crescita ed educa tutta la persona affinché tenda a un costante miglioramento. Così facendo ciascuno potrà aprirsi alla realtà, stabilendo con essa legami preziosi e manifestando nel modo più pieno possibile la propria unicità.
L’offerta formativa dei Licei FAES comprende Liceo Classico, Liceo Scientifico e Liceo delle Scienze Umane.
Le quote orarie di autonomia derivanti dalla riduzione ammissibile del 20% del monte ore per singola disciplina vengono utilizzate per una lezione settimanale di educazione civica che comprende i moduli di “Soft Skills” e di Orientamento Formativo e per il potenziamento delle seguenti materie:
- italiano e inglese nel primo biennio per tutte le classi di tutti gli indirizzi;
- matematica e inglese nel secondo triennio in tutte le classi di tutti gli indirizzi;
- nelle classi dalla prima alla quarta di tutti gli indirizzi, un modulo di laboratorio specifico per l’indirizzo: laboratorio umanistico per il liceo classico, laboratorio STEM per il liceo scientifico, laboratorio di scienze umane per il liceo delle scienze umane;
- nelle classi quinte di tutti gli indirizzi il modulo di laboratorio è sostituito da un modulo di preparazione alla seconda prova scritta dell’esame di Stato.
L’assetto organizzativo e didattico dei licei è attualmente regolato dal D.P.R. n. 89 del 15 marzo 2010, che prevede piani di studio con i seguenti monte ore annuali minimi:
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1^ BIENNIO |
2^ BIENNIO e 5 |
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Liceo Classico |
891 ore |
1023 ore |
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Liceo Scientifico |
891 ore |
990 ore |
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Liceo delle Scienze Umane |
891 ore |
990 ore |
Le scelte organizzative e didattiche adottate dai Licei FAES nell’ambito dell’autonomia prevista dal D.P.R. n. 275 dell’8 marzo 1999 sono le seguenti:
- suddivisione dell’anno scolastico in due periodi, da settembre a dicembre e da gennaio a giugno;
- il tempo scuola settimanale è suddiviso in “moduli didattici” di 50 minuti e comprende anche l’intervallo di metà mattina, secondo il seguente schema settimanale:
- ore 8.00 – 10.30 attività didattica
- ore 10.30 -10.40 intervallo
- ore 10.40 – 13.10 attività didattica
- ore 13.10 – 13.35 intervallo
- ore 13.35 – 14.25 attività didattica
Il modulo didattico pomeridiano (ore 13.35-14.25) e quindi l’orario di uscita degli alunni dipende dal monte ore settimanale dei diversi indirizzi di studio (di seguito un esempio esplicativo di una settimana di lezioni):

Come si può notare dallo schema sopra riportato, è previsto:
- un solo modulo didattico pomeridiano, dalle 13.35 alle 14.25, per le classi del I biennio (classi prime e seconde). Per quattro giorni alla settimana l'attività didattica terminerà quindi alle 13.10;
- 4 moduli didattici pomeridiani (dalle 13.35 alle 14.25) per le classi del II triennio del liceo scientifico e del liceo delle scienze umane. Per un giorno alla settimana l'attività didattica terminerà quindi alle 13.10;
- 5 moduli didattici pomeridiani (dalle 13.35 alle 14.25) per le classi del II triennio del liceo classico.
Si segnala inoltre che:
- la lingua scelta per la disciplina "Lingua e cultura straniera" è l'inglese;
- la disciplina impartita nel quinto anno con metodologia CLIL sarà indicata di anno in anno per le singole classi in base alla disponibilità di docenti abilitati;
- l’insegnamento della Religione Cattolica è obbligatorio per tutti gli alunni minorenni, conformemente alla scelta operata dalle famiglie al momento dell’iscrizione di accettare il progetto educativo della scuola (cfr. “IRC e Scuola Cattolica”, Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica, 1° luglio 2004).

