- 13 Gennaio 2026
Giornata della Memoria 2026: ai Licei FAES la mostra “Pentcho – storie di bene in mezzo al male”

In occasione della Giornata della Memoria, dal 20 al 29 gennaio 2026, i Licei FAES ospiteranno presso l’Aula Magna una nuova e significativa mostra, realizzata in collaborazione con Laura Vergallo Levi e Agostino Zappia.
La mostra, dal titolo Pentcho – storie di bene in mezzo al male, racconta una vicenda poco conosciuta ma di grande valore umano e storico: la storia di 450 profughi ebrei che, partiti da Bratislava, tentarono di fuggire da un’Europa sconvolta dalla guerra navigando lungo il Danubio a bordo di un vecchio rimorchiatore fluviale, il Pentcho. Un viaggio drammatico, segnato da difficoltà e pericoli, ma anche da gesti di solidarietà e speranza, che invita a riflettere sul significato della memoria e della responsabilità personale.
Un elemento particolarmente significativo dell’iniziativa è il coinvolgimento diretto degli studenti: 38 studenti dei Licei FAES, appartenenti a tutti e tre gli indirizzi, hanno aderito al progetto e svolgeranno il ruolo di guide della mostra, accompagnando i visitatori e contribuendo attivamente alla diffusione della memoria storica.
Per prepararsi a questo importante compito, gli studenti coinvolti hanno partecipato a una formazione con la curatrice della mostra, Laura Vergallo Levi.
L’inaugurazione ufficiale della mostra si terrà martedì 20 gennaio alle ore 17.30: un appuntamento significativo per tutta la comunità scolastica, che invitiamo a segnare in agenda.
La mostra sarà poi aperta al pubblico dal 21 al 29 gennaio (domenica esclusa) con i seguenti orari:
- 9.00 – 10.30: visite guidate per le classi dei Licei FAES e per le classi di altre scuole (su prenotazione);
- 15.00 – 16.00: visite guidate aperte al pubblico esterno.
Questa iniziativa rappresenta un’importante occasione di approfondimento storico, crescita culturale e impegno personale, offrendo a studenti e visitatori la possibilità di confrontarsi con il passato per comprendere meglio il presente e costruire un futuro più consapevole.
La Redazione

